Valentina Salas Martínez: la pizza napoletana da Santiago del Cile

Mag 8, 2026 | Pizzaioli

Da Raffaella Cucina, pizzeria e ristorante di Santiago del Cile, la giovane pizzaiola racconta la pizza napoletana e valorizza la cultura italiana e il rispetto per la materia prima

Valentina Salas Martínez ha 25 anni ed è nata a Santiago del Cile. La gastronomia è sempre stata una parte fondamentale della sua vita, motivo per cui ha scelto di studiare Amministrazione Gastronomica Internazionale all’Accademia Gastronómica Internacional di Providencia, dove ha acquisito le basi di tecnica, gestione e creatività in cucina.

Il percorso come pizzaiola è iniziato nel ristorante pizzeria Raffaella Cucina, a Las Condes, Santiago del Cile, che propone cucina italiana con focus su pizza napoletana e pasta, fondato da Javier Lizama e il suo socio Javier Gómez. Proprio qui Valentina ha cominciato lavorando sulla pasta fresca come gnocchi, paste ripiene, fettuccine e condimenti quali il pesto.

“Il ristorante era stato aperto da poco e la brigata di cucina ridotta per cui ho avuto l’opportunità di conoscere più a fondo la pizza napoletana. È stato Javier Lizama a insegnarmi le prime tecniche, dagli impasti alla cottura, affiancandomi al forno e trasmettendomi la passione per questo prodotto che mi ha sempre affascinato. Avevo così tanta voglia di imparare che a febbraio 2024 ho seguito un corso presso l’Accademia Pizzaioli di Ñuñoa per certificarmi come pizzaiola qui in Cile”, spiega Valentina.

Oggi è capocuoca e pizzaiola, ruolo che le ha permesso di crescere professionalmente e rafforzare le sue capacità di leadership. È a capo di un team di tredici persone, giovani desiderosi di imparare il mestiere e perfezionarsi nell’arte della pizza napoletana. “Una parte fondamentale del mio ruolo è trasmettere loro disciplina, tecnica e rispetto per il prodotto, accompagnandoli nella loro crescita all’interno della cucina”.

Come pizzaiola, una delle sue principali caratteristiche è l’impegno e la ricerca costante di miglioramento attraverso corsi, l’approccio a nuove tecniche e la partecipazione a competizioni nazionali e internazionali. Nel novembre 2024 si è iscritta al campionato dell’AVPN (Associazione Verace Pizza Napoletana) in Cile, ottenendo il primo posto, e nel settembre 2026 rappresenterà il Cile a Napoli. “Per me, la pizza napoletana è un prodotto nobile e ricco di storia. Ogni impasto che preparo, ogni ingrediente che seleziono e ogni stesura di pasta la faccio con rispetto e delicatezza, cercando sempre un risultato di eccellenza”.

Non è un caso infatti che in breve tempo, le sue capacità sono state riconosciute a livello nazionale e internazionale. Ma scopriamola insieme.

 

Raccontaci un po’ di Raffaella e di come è nato questo progetto, che tra le altre cose è giovanissimo

Raffaella è un ristorante di cucina italiana, creato alla fine del 2022, incentrato principalmente su pizza napoletana e pasta, con ingredienti di prima qualità come farine, salumi e formaggi italiani e prodotti freschi locali come verdure, fior di latte cileno e tartufo del sud del Cile. Javier Lizama, ex concorrente di MasterChef Cile e con esperienza in un’azienda importatrice di prodotti italiani, insieme al suo amico Javier Gomez, imprenditore e socio fondatore del progetto, decise di aprire questo ristorante per offrire ai locali la possibilità di mangiare una buona pizza o un buon piatto di pasta e sentirsi come a casa.

Il locale all’inizio faceva solo servizio di delivery, take away e dark kitchen. Oggi dispone di ventidue tavoli e tre aree distinte, due terrazze coperte e riscaldate e uno spazio esterno per fumatori. Con il tempo si è passati da cinque pizze a più di venti che abbiamo oggi in menù, oltre a pasta, antipasti e diversi dessert. Le pizze proposte sono in stile napoletano, cotte in un forno napoletano. L’obiettivo di Raffaella è offrire una buona esperienza gastronomica, avendo come base principale la cucina italiana e un servizio eccellente. Siamo un ristorante di quartiere che vuole offrire un ambiente caldo, familiare e accogliente.

Cosa significa per te fare la pizza e come valorizzi questo prodotto?

Per me la pizza è un processo completo che richiede tecnica e disciplina. È un’arte: dalla preparazione dell’impasto al suo allungamento, cioè la stesura manuale della pasta in modo uniforme senza romperla, farcitura e cottura, ogni fase è fondamentale e va rispettata per ottenere il risultato ideale. Quando insegno, sottolineo sempre quanto sia importante trattare l’impasto con cura, poiché la sua delicatezza ne definisce la qualità. Rispettare i tempi, le consistenze e la cottura è ciò che permette di ottenere una pizza con le caratteristiche autentiche della tradizione italiana.

Da Raffaella facciamo pizze napoletane, i cui ingredienti sono: acqua (idratazione al 62%), farina Caputo Pizzeria 00, lievito secco Caputo e sale. Le nostre masse fermentano tra le 12 e le 24 ore in frigo. Abbiamo un forno a gas liquido, per mantenere la temperatura controllata, a cupola con mattoni refrattari, realizzato su misura. Le pizze vengono tutte cotte tra i 400 e 430°C.

Complimenti, soprattutto per l’approccio e il rispetto per questo prodotto italiano. Qual è la pizza più richiesta e apprezzata dal pubblico cileno? E la tua invece?

In Raffaella Cucina, la pizza più richiesta è la Margherita 2.0, una mia versione rivisitata della classica pizza napoletana con base di pomodoro, tocchi di besciamella, pesto di basilico e Grana Padano. La mia pizza preferita da preparare è la Margherita tradizionale, perché con pochi ingredienti si ottiene una combinazione precisa e completa, che la rende un vero punto di riferimento della pizza napoletana, equilibrata e piacevole.

Accanto a queste, non mancano le creazioni stagionali che stanno conquistando i nostri clienti: la Julietta, una mia invenzione, metà Margherita con olio al peperoncino e metà con crema di funghi, carciofi grigliati e Pecorino Romano Dop; la Josefa, elegante e fresca, con fior di latte, salmone affumicato, prodotto di punta del Cile che proviene dalle regioni meridionali, capperi, stracciatella all’erba cipollina, pesto di basilico e zest di limone. Più raffinata invece è la Carlotta, preparata con crema di tartufo cileno, a base di mascarpone, panna e olio di tartufo bianco, fior di latte, carciofi grigliati, Pecorino Romano Dop, mandorle, zest di limone e basilico.