Roberta Esposito una nuova voce femminile della pizza

Si dice che la pizza è donna ma il mestiere del pizzaiolo è stato, per tanti anni, prettamente maschile. Nel dopoguerra l’unica creazione tipicamente femminile era la pizza fritta, quando le donne la friggevano fuori dalle case celebrate da una splendida Sophia Loren nella famosa scena del film di Vittorio De Sica “L’oro di Napoli”. Per fortuna tante cose sono cambiate e oggi le quote rosa delle pizzerie sono aumentate e iniziano ad avere visibilità e notorietà.
Per Roberta non c’è una divisione tra pizze della tradizione e pizze gourmand, essendo tutte condite con prodotti d’eccellenza, dall’origano, ai San Marzano biologici Casa Marrazzo, ai latticini Gioiella.
Tra queste sicuramente c’è Roberta Esposito, giovane pizzaiola campana, che ha mosso i primi passi nel ristorante di famiglia – La Contrada – dove prende forma la sua passione per l’arte bianca. Roberta inizia come sommelier ma ha la ristorazione e l’amore per le cose buone nel sangue, tanto che oggi è la pizzaiola del locale (e il fratello è cuoco) e ha conquistato il successo grazie alle sue pizze gustose e particolari. Roberta sempre riesce a dare un tocco personale, delicato e ricercato senza mai esagerare, con intelligenza e equilibrio.
Ma quanto e se è difficile affermarsi in un mondo di supremazia maschile e cosa può dare una donna al mondo pizza? Ecco cosa ci racconta Roberta: “La difficoltà più grande che ho incontrato è stata quella di gestire il mio lavoro, non solo all’interno del “panorama pizza”, ma proprio tra le mura del mio ristorante. La prima criticità che ho dovuto affrontare è stata, in primo luogo, quella di convincere una brigata totalmente al maschile del valore del mio prodotto, di come trattavo il mio impasto, ecc. Ho dovuto affrontare anche la ritrosia di molti uomini, che non accettavano che le direttive venissero impartite da una donna, e quindi ritrovata molto spesso a vedere membri dello staff andare via. L’ostacolo successivo è stato, poi, quello di far capire al mondo dell’arte bianca (e non solo) che padroneggiavo il mestiere e che, non ero la pizza chef che si occupava di metteva il basilico in uscita, ma che dirigevo la mia squadra, avevo il mio bancone e che ero io, in prima persona, ad ammaccare le pizze, dalla prima all’ultima. In virtù di tutto questo, soprattutto con la mia nuova insegna romana, Marita, ho pensato a un prodotto che fosse tutto mio e che avesse un'identità forte, conferitagli sicuramente dal mio essere donna, rendendola raffinata - anche banalmente negli accostamenti cromatici degli ingredienti, che le conferiscono una gentilezza peculiare - totalmente personale, essendo fortemente identitaria e riconoscibile anche all’esterno, e potente, perché in essa ho messo tutto il mio sacrificio, la mia forza e la mia determinazione. Questo è ciò che sento di poter dare al mondo dell’arte bianca, senza dimenticarci che, da donna, sento certamente un’innata propensione al dettaglio, che si traduce in una precisione estrema nell’operare quotidianamente ai limiti del maniacale. dare tu in quanto donna alle pizze”
Da qualche mese infatti la Esposito ha aperto a Roma Marita (che si legge con l’accento sulla i) dove “l’occhio è sempre rivolto alla tradizione, alle origini delle cose, dedicando a questo concetto il nome stesso della pizzeria – spiega la pizzaiola – Marita vuole ricordarci che tutto nasce dalla Marinara e dalla Margherita (a cui dedica, non a caso, le tradizionali “Sette Margherite” diverse per i differenti pomodori e latticini). Da pizzaiola donna volevo fortemente che il nome finisse con la a”. La sua pizza ha un impasto leggero e croccante condito con gusto e armonia.
Tra i grandi classici della pizzeria tradizionale de La Contrada c’è la Marinara Evolutiva, realizzata con pomodoro San Marzano schiacciato a mano, datterino, origano fresco, aglio rifermentato, foglia di cappero, terra di olive nere e caviale di acciughe – canonica negli ingredienti, ma impreziositi dal tocco personale di Roberta – e la Scarola in crosta, realizzata con il tipico contorno partenopeo delle festività natalizie (saltato con uvetta, pinoli e olive) e servita come un calzone.
Tra i signature, la Summer Light, che ha vinto il premio pizza dell’anno nel 2022 per il Gambero Rosso – a base bianca con provola affumicata, baccalà in olio cottura, rosti di patate, hummus di ceci, fiori di cappero e limone candito – e la Aglio, olio e peperoncino, omaggio al classico spuntino notturno per soddisfare il languorino della mezzanotte, a base bianca con crumble di pane saltato con aglio e peperoncino e pomodorini semi-dry, che attenuano il piccante.
Nella sua proposta non possono mancare i fritti, dal Supplì al Crocchè, classico e di baccalà, fino alla partenopea Frittatina di pasta, in diverse varianti, e i tanti Dessert. Bella la cantina e la carta dei vini che cura personalmente.
Dove si trova
Pizzeria La Contrada
Piazza G. Marconi, 14,
81031 Aversa CE
Pizzeria Marita
Via Flaminia, 515,
00191 Roma RM

