Petra Antolini, la ribelle della pizza

Petra Antolini, alla guida della Pizzeria Settimo Cielo a Pescantina, Verona, unisce tradizione e innovazione per offrire pizze di alta qualità e autentiche, diventando un punto di riferimento per gli amanti della pizza
Petra Antolini, nata nel 1980 e cresciuta nelle montagne veronesi, ha sviluppato fin da bambina un amore per la cucina grazie alla nonna. Dopo aver studiato all'istituto alberghiero, ha rilevato, nel 2010, la Pizzeria Settimo Cielo a Pescantina, Verona insieme al marito Lorenzo e al figlio Kevin.
“Nel 2009 ho incontrato Lorenzo, il mio attuale compagno di vita e di lavoro, con cui condivido la passione per la panificazione. “Settimo Cielo” è il nostro primo figlio (Kevin è nato dal matrimonio con il primo marito) e qui, dove averlo trasformato, abbiamo deciso di puntare su impasti speciali e ingredienti stagionali come radicchio e tartufo. Nel 2013 nasce nostro figlio Isaac Martin e nel 2016 apriamo ‘Casa Petra’, una pizzeria al taglio gourmet” ci racconta Petra. L’esperienza però dura solo un anno a causa di problemi di salute di Lorenzo. Nonostante tutto, Petra non si arrende e da questa esperienza fonda, nel 2017, il gruppo “Donne di pizza donne di cuore” per aiutare donne e bambini in difficoltà, organizzando eventi benefici. La loro passione e il loro impegno sociale le portano anche negli Stati Uniti e, nel 2019, Petra inizia con fare formazione sull’arte della pizza nel carcere di Rovigo.
Petra, oltre a partecipare a trasmissioni televisive come Mica pizza e fichi, Pizza girls e Parola di chef su Sky, porta sempre con sé il suo amore per il territorio e la sua terra, che rappresentano la sua forza ovunque vada. Con il suo compagno Lorenzo ha dimostrato di avere determinazione e carattere per superare gli ostacoli della vita.
Donna decisa nel periodo del Covid si innamora di un rustico, lo acquista e lo ristruttura e, nel gennaio 2025, realizza “un altro nostro sogno L’Hosteria al Corno, un’osteria immersa in un parco nella natura in riva al fiume Adige” dove ovviamente non mancano i suoi pani e i lievitati.
Nonostante gli impegni tra figli e lavoro, Petra si dedica anche a una sua grande passione: la Harley Davidson. Tenace, curiosa, dolce e ribelle Petra ha saputo portare i suoi progetti, di famiglia e professionali, al successo.
“Raggiungere un obiettivo, anche se piccolo, richiede impegno e fatica. La determinazione permette di superare gli ostacoli e non arrendersi di fronte alle difficoltà, così come la voglia di crescere e di raggiungere traguardi sempre più importanti. Il mondo è in continua evoluzione, quindi è importante essere flessibili e saper adattarsi ai cambiamenti. Il successo non è lineare, ci sono alti e bassi. Essere resilienti significa saper affrontare le difficoltà, imparare dai propri errori e rialzarsi dopo una caduta”, commenta Petra.



La pizza
La sua pizza si distingue per un impasto leggero e digeribile, realizzato con farine di grani antichi biologici e ingredienti di alta qualità provenienti dalla Lessinia e dalla Valpolicella. Petra è molto legata alla pizza al piatto, che considera un vero e proprio piatto di cucina e preferisce mantenere un approccio semplice e autentico, evitando l'etichetta di "pizza gourmet" per non perdere il legame con la tradizione.
“Sono passata dalla passione sfrenata per la pizza al piatto a quella fritta studiata in due versioni, sempre e solo utilizzando ingredienti di ricerca e di tradizioni ispirati alla mia visione”, spiega Petra. Due le tipologie di pizza fritta: la prima è con un impasto fritto direttamente spicchiando il panetto con sette farciture ispirate ai sette peccati capitali: Ira (con capocollo piccante e ‘nduja), Avarizia (con pomodoro San Marzano e ricotta affumicata), Invidia (con tartare di filetto e formaggio Monte Veronese a scaglie), Superbia (con stracciatella pugliese, acciuga del Cantabrico e grattugiata di limone), Gola (con stracciatella e prosciutto crudo della Lessinia), Accidia (con mozzarella di bufala campana, speck della Lessinia e formaggio Monte Veronese) e Lussuria (con stracciatella e mortadella al pistacchio).
La seconda ha una doppia cottura: viene prima fritta e poi ripassata in forno così da risultare alveolata e morbida all’interno e croccante all’esterno con farciture iconiche come la Romeo (con coppa affinata nel Recioto e nell’Amarone) oppure la Pulled Beef (con sfilacciata di pulled beef di Black Angus cotto in affumicatore, verze, carote e salsa dolce dell’Hosteria), la Angus come una scarpetta con ragù veronese, la Roast_Beef (con stracciatella pugliese, carne salà di autoproduzione, rucola e scaglie di Grana Padano) la Salà (con stracciatella pugliese, carne salà di autoproduzione, rucola e Grana Padano a scaglie).
In questo momento stanno lavorando sull’impasto proteico per consentire a tutte le persone che seguono una dieta dedicata a salute e sport una pizza. “La mia più grande soddisfazione è la senza glutine. Nel 2010 feci una promessa a un bambino: Al Settimo Cielo potrai scegliere la portata che vorrai e lo farò diventare un luogo sicuro per tutte le persone celiache e la promessa è stata mantenuta: oggi all’interno di entrambi i locali, sia al Settimo Cielo che in Hosteria al Corno, i menù sono interamente senza glutine. L’impasto è una miscela di amido di riso, fecola di patate, fibre vegetali e farina di riso che mi consentono di avere un impasto perfetto per una pizza al piatto, una pizza fritta e del pane fantastico. Da molti anni ho un’intolleranza forte al frumento e a Verona, e nel Veneto, sono una delle pizzerie più ricercate in quanto ho modificato la struttura all’interno dei locali per poter realizzare prodotti senza contaminazione con un laboratorio, un forno e un banco pizza e tutto il personale dedicato. In questi anni sono passata da un forno per una pizza, a uno per quattro pizze per avere oggi una postazione con un forno elettrico girevole a 10 pizze perché ormai il 25% dei clienti del Settimo Cielo consuma pizza senza glutine”, racconta la pizzaiola.
A tutto ciò nel maggio 2025 si è aggiunto, insieme ai suoi fratelli, l’apertura dell’Agribifficio Girasole, “costruito nel luogo della nostra infanzia, in una località montana in mezzo alla natura e nella pace, dove regnano sogni e passioni e dove il lievito, il frumento e l’orzo fanno da sempre parte di me. Anche qua il territorio si fonde con le tradizioni e le passioni, ogni birra è creata in accostamento al gusto e a un elemento del territorio che lo contraddistingue e dove ovviamente non può mancare la birra senza glutine, creando una Pilsen gluten free da Settimo Cielo!!!” conclude Petra da cui non possiamo che aspettarci nuove folli avventure semmai con il piccolo Isaac, già da qualche anno davanti al forno.
Contatti
SETTIMO CIELO RISTORANTE – PIZZERIA
Via Enrico Bernardi 1,
37026 Settimo di Pescantina (VR)
Chiuso il lunedì tutto il giorno e il sabato a pranzo
L’Osteria al Corno
Via Basilicata, 1,
37012 San Vito Al Mantico (VR)
