New York Style Pizza: la slice arriva in Italia

Mag 12, 2026 | Tendenze

Anche in Italia sta arrivando la celebre slice della pizza in stile New York, la grande fetta sottile che si mangia in piedi e piegata a metà, simbolo della Grande MelaLa New York Style Pizza nasce come risposta a una città che non si ferma mai e oggi è uno dei simboli gastronomici più riconoscibili al mondo. La sua storia comincia tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, quando migliaia di immigrati italiani arrivano negli Stati Uniti portando con sé tradizioni e ricette. Tra queste c’è la pizza napoletana, che a New York cambia forma per adattarsi a nuovi ingredienti, nuovi forni e soprattutto a un nuovo modo di vivere.

Le origini

Nel 1905, a Little Italy, Gennaro Lombardi apre quella che viene ricordata come “la prima pizzeria d’America”. La pizza è semplice, cotta in forni a carbone, venduta intera o a tranci. È economica, nutriente, perfetta per gli operai. Con il tempo si allontana dal modello napoletano: diventa più grande, più sottile e più croccante, ma abbastanza flessibile da essere piegata in due. Nasce così la famosa “slice”, la fetta venduta singolarmente, pensata per essere mangiata in piedi, camminando. È una pizza democratica: costa poco, sazia, non chiede formalità. Entra nella quotidianità di studenti, lavoratori, artisti e nottambuli.

Dopo la Seconda guerra mondiale la pizza esplode in popolarità. Le pizzerie si moltiplicano, ogni quartiere sviluppa una sua interpretazione, ma la base resta la stessa: impasto a lunga lievitazione, salsa di pomodoro semplice, mozzarella abbondante. Negli anni Ottanta e Novanta, cinema e televisione trasformano la pizza newyorkese in un’icona culturale. Film, serie TV e cartoni animati la rendono universale. Oggi la New York Style Pizza è replicata in tutto il mondo, ma l’originale resta legata alla città che l’ha creata: rumorosa, imperfetta e autentica.

Una “fetta” perfezionata da Petra 5020

La New York Style Pizza non ambisce al gourmet: è schietta, immediata, pensata per essere condivisa o mangiata in solitudine, senza cerimonie. Vive in un gesto che sembra elementare, ma che rivela tutto il progetto dell’impasto. La fetta si solleva dal piatto e resta composta, sostenendo il peso del condimento fino al morso. Non cede, non si irrigidisce, non cade. Rimane sostenuta e morbida allo stesso tempo, perché non è nata da un’improvvisazione ma da un progetto e una proporzione ben definita.

Petra 5020 nasce per sostenere questo equilibrio. È una farina concepita per il formato più iconico della tradizione americana e per offrire al pizzaiolo una base affidabile dal lavoro al banco fino al forno. In stesura l’impasto scorre senza resistenze, si apre in modo regolare, prende forma con naturalezza. Il bordo resta sottile ma definito, mentre il centro rimane uniforme, resistente ma non gommoso, pronto e capace ad accogliere il topping.

Il tempo è parte integrante del risultato. Le ore di maturazione costruiscono struttura e profumo e Petra 5020 accompagna quest’attesa con una maglia che cresce con calma, mantenendo estensibilità e regolarità. Il fondo asciuga correttamente e la superficie sviluppa una colorazione intensa che prepara al primo assaggio, e solo alla vista, ancor prima del morso, la pizza promette equilibrio e completezza di gusto. Poi arriva l’assaggio. La crosta oppone una resistenza leggera, quasi educata, che lascia spazio a un interno elastico e pieno. Il condimento rimane dove deve stare. La masticazione è pulita, progressiva, accompagna il sapore senza stancare né annoiare. È una pizza che invita a continuare, che mantiene lo stesso equilibrio dal primo all’ultimo morso.

In questo gesto Petra 5020 sostiene la ripetibilità del risultato. Offre affidabilità, regolarità e precisione. Permette al formato di restare fedele a se stesso e conservarne la sua identità e al pizzaiolo di lavorare con sicurezza. Nel piatto non c’è un effetto, ma una scelta consapevole. Alla base la filosofia e la coerenza di Petra Molino Quaglia, che considera la farina non un semplice ingrediente ma un elemento essenziale e funzionale per ogni progetto. Un lavoro che parte dal campo e arriva al forno, con un’idea precisa di gusto e modo di agire dell’impasto. La germogliazione assistita, tecnologia proprietaria sviluppata nell’unico impianto industriale dedicato in Italia, attiva naturalmente gli enzimi del chicco, arricchisce il profilo aromatico e rende il morso più rotondo, più leggibile, così da migliorarne la qualità e la piacevolezza dell’effetto in bocca.

Nella New York Style questo approccio si traduce in una crosta fragrante, un cuore elastico, una masticazione che accompagna il piacere senza appesantire. Il gusto nasce molto prima dell’impasto e arriva intatto fino alla fetta. Pronto a essere piegato. Pronto a essere morso. Pronto a raccontare la città.

L’Industrie Pizzeria

Nel vasto e competitivo universo delle pizzerie newyorkesi, L’Industrie si è affermata negli ultimi anni come uno dei punti di riferimento per gli appassionati di pizza al taglio. Massimo Laveglia, originario di Pistoia, arriva a New York nel 2013 per una vacanza e resta affascinato dalla città. Decide così di lasciare l’Italia, e un lavoro che non lo soddisfaceva, per inseguire il sogno di diventare calciatore nelle serie minori americane. Dopo circa due anni, tra gioco e insegnamento ai bambini, capisce però che il calcio non gli offre la realizzazione sperata. Come molti italiani negli Stati Uniti si reinventa nella ristorazione, iniziando da lavapiatti e cameriere, fino a diventare il proprietario della pizzeria L’Industrie, oggi presente con due sedi a New York.

Nel 2017, infatti, scopre una piccola pizzeria in vendita a Williamsburg. Nonostante lo spazio ridotto, l’attività in difficoltà e la totale inesperienza nella pizza, decide di rischiare. I primi tempi sono duri, con vendite insufficienti per sostenersi, e l’idea di mollare non manca. La svolta arriva grazie all’aiuto del pizzaiolo romano Luca Pezzetta, che gli insegna le basi dell’impasto e cambia il destino del progetto. Laveglia spiega di aver puntato fin dall’inizio sulla qualità, scegliendo con cura ingredienti e materie prime: un impasto con farine selezionate Petra, pomodori californiani e burrata locale di alto livello. Convinto che il pubblico americano sappia riconoscere il valore di ciò che mangia, sostiene che la qualità, alla fine, venga sempre premiata.

L’Industrie, infatti, conquista New York unendo lo stile della pizza a fette americana alla qualità degli ingredienti italiani. Il format semplice, adatto anche a take away e delivery, ha funzionato soprattutto dopo il Covid, quando l’ampliamento del locale e il nuovo forno hanno segnato la svolta. Le lunghe file nel weekend e l’attenzione dei principali media internazionali hanno portato nel 2023 all’apertura di una seconda sede nell’East Village. Laveglia attribuisce il risultato al lavoro, alla qualità e a un team americano pragmatico, sottolineando che a New York impegno e merito vengono ripagati.

Oggi la pizzeria è diventata famosa per la sua reinterpretazione moderna dello stile classico newyorkese, con un pizzico di sapore italiano. Prossimamente aprirà una terza sede!

 

L’Industrie Pizzeria Locations and Hours

L’Industrie Pizzeria

254 S 2nd St, Brooklyn
NY 11211
Tel: (718) 599-0002

L’Industrie Pizzeria – West Village

104 Christopher Street, New York
NY 10014
Tel: (212) 256-0648

lindustriebk.com