Il Forno di Rossopomodoro debutta a Venezia

Giu 3, 2026 | News ed Eventi

Il Forno di Rossopomodoro debutta a Venezia e segna una nuova tappa nell’evoluzione della storica catena di pizzerie di origine napoletana. Il nuovo format QSR, acronimo di quick service restaurant, nasce per portare la pizza, lo street food e la cucina italiana più immediata nei luoghi ad alta frequentazione, dalle zone turistiche ai centri commerciali, dal travel retail alle grandi direttrici urbane.

La prima apertura veneziana arriva insieme a quelle di Bellinzago Novarese e dell’aeroporto di Parigi Beauvais, realizzata in partnership con Areas. A luglio il piano di sviluppo proseguirà con due nuove inaugurazioni: Ravenna, presso il centro commerciale ESP, e Fiumicino, all’interno di The Wow Side.

 

Il Forno di Rossopomodoro, il nuovo format QSR

Con Il Forno di Rossopomodoro, il gruppo amplia la propria presenza nel segmento della ristorazione veloce, affiancando al casual dining tradizionale una proposta più rapida, flessibile e trasversale. Il nuovo format è pensato per intercettare un consumatore contemporaneo, attento alla velocità del servizio, alla convenienza, alla varietà dell’offerta e a un’esperienza facilmente condivisibile.

Il progetto arriva dopo l’ingresso di Spoon Brands nel capitale di Rossopomodoro, nuovo partner azionista che sostiene l’azienda nei piani di sviluppo su scala nazionale e internazionale. L’obiettivo è rafforzare la presenza del marchio in contesti dinamici, dove il consumo fuori casa richiede formule più agili senza rinunciare alla riconoscibilità del brand.

 

Il Forno di Rossopomodoro tra pizza, panuozzo e street food

Alla base del nuovo format c’è l’idea di una bakery moderna, capace di accompagnare diversi momenti della giornata con ricette semplici, sfiziose e riconoscibili. La pizza resta il cuore dell’offerta, proposta sia alla pala a tranci sia al portafoglio, in una versione pensata per un consumo veloce ma legata al DNA napoletano dell’insegna.

Accanto alla pizza trovano spazio le sfogliatelle per la colazione, il panuozzo dal pranzo all’aperitivo, la caffetteria, i fritti della tradizione e diverse proposte di street food. Il risultato è una formula ampia, costruita per dialogare con gusti, orari e occasioni di consumo differenti.

 

Il Forno di Rossopomodoro punta su territorio e stagionalità

I prodotti de Il Forno di Rossopomodoro seguono tre direttrici principali: innovazione, stagionalità e territorio. La selezione degli ingredienti privilegia materie prime di qualità, con attenzione a DOP, IGP e Presìdi Slow Food, mantenendo un legame chiaro con la cultura gastronomica italiana.

Grande spazio viene riservato anche alle specialità locali. A Venezia, per esempio, entra nel menù una focaccia con mozzarella, rucola, datterini rossi e gialli, baccalà mantecato e sesamo tostato, pensata come omaggio ai sapori tipici della città lagunare.

Le aperture del nuovo format Rossopomodoro

Il lancio de Il Forno di Rossopomodoro parte con tre aperture in simultanea: Venezia, Bellinzago Novarese e Parigi Beauvais. La presenza nell’aeroporto francese conferma l’interesse del gruppo per il segmento travel, mentre le successive aperture di Ravenna e Fiumicino rafforzano la strategia nei centri commerciali e nei poli ad alto traffico.

Il format si inserisce nel percorso di crescita di Rossopomodoro, fondata a Napoli nel 1998 e oggi presente con oltre cento ristoranti in più di undici Paesi. Per consultare locali e punti vendita è disponibile anche la sezione Dove siamo del sito ufficiale.

Rossopomodoro evolve oltre la pizzeria tradizionale

La nuova proposta riflette l’evoluzione del manifesto di Rossopomodoro: un marchio fondato sulla pizza di origine napoletana, ma sempre più aperto a una comunità ampia di pizzaioli, ricette e linguaggi gastronomici. Il Forno diventa così uno spazio in cui la pizza incontra la cucina italiana più autentica, lo street food e una fruizione più veloce.

Con questo nuovo format, Rossopomodoro conferma la volontà di presidiare più momenti di consumo e di parlare a pubblici diversi, mantenendo al centro la riconoscibilità della tradizione napoletana e la qualità degli ingredienti.